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Io voglio troppi libri #31


Nuova puntata della rubrica Io voglio troppi libri, presentata da questo blog e priva di qualsiasi scopo se non quello di spettegolare su libri che ci incuriosiscono e di cui voglio parlarvi, pubblicati da anni o nuovi di zecca, per ossessionare me e far impazzire voi!

Buona domenica, miei adorabili lettori! Oggi ho ben pensato di fare capolino nelle vostre uggiose giornate (se siete come me in zone fredde e nuvolose) di fine Novembre con una serie di libri che... beh, voglio. Desidero. Bramo.
Perché si sa, noi lettori vogliamo sempre troppi libri.


Magonia, di Maria Dahvana Headley

"Sin da quando era bambina, Aza ha sofferto di una misteriosa malattia ai polmoni che le rende difficile respirare, parlare - vivere.E quando Aza intravede una nava nel cielo, la sua famiglia lo prende come un crudele effetto delle medicine. Ma Aza non crede sia stata un'allucinazione. Può sentire qualcuno chiamare il suo nome da lassù.Solo il suo migliore amico, Jason, la ascolta. Jason, che è sempre stato lì. Jason, per cui potrebbe provare sentimenti più complessi della semplice amicizia. Ma prima che Aza possa anche solo considerare quell'idea, qualcosa di terribile accade. Aza è perduta per sempre - e ritrovata in un altro mondo. Magonia.Sopra le nuvole, in una terra di navi commerciali, Aza non è più l'essere debole e morente di prima. In Magonia, può finalmente respirare. Ancora meglio, ha un potere immenso - e mentre scopre questa nuova vita, trova anche una guerra in arrivo. Magonia e la Terra sono sul punto di scontrarsi. E nelle mani di Aza permane il destino dell'intera umanità - incluso quello del ragazzo che ama. Con chi si schiererà?"

Eh sì, gente. La trama di questo romanzo mi ispira, in parte (tranne la parte del ragazzo, che mi provoca sentimenti poco piacevoli), ma quel che mi ha conquistata sono state le navi volanti e la cover.
Sì, giudico il libro dalla copertina e per questo mi reputo una brutta persona. Perdonatemi.


The Winner's Crime, di Marie Rutkoski

Voglio questo libro like now. Si noti che non a caso ho evitato bellamente di inserirvi la trama di questo volume, come anche quella del precedente. Se volete un consiglio, leggete The Winner's Curse (il primo) senza dare occhio a sinossi o altro. Potrebbe rovinarvi le sorprese che, vi assicuro, siano fantastiche se scoperte per puro caso.
E ora datemi il sequel e nessuno si farà male.
Continua a leggere...!

Recensione: La Stella Nera di New York, di Libba Bray

Recensione
Titolo: La Stella Nera di New York (The Diviners #1)
Autore: Libba Bray
Traduttore: Donatella Rizzati
Editore: Fazi
Pagine: 585
Prezzo: EUR 14,90
"New York City, 1926. I vetri dei grattacieli risplendono dei bagliori di mille feste animate da balli sfrenati a ritmo di charleston e dal tintinnio delle perle sui vestiti luccicanti. L'alcol scorre a fiumi nonostante i divieti e, a giudicare dall'effervescenza di Manhattan, il mondo sembra destinato a un futuro radioso. È qui che in seguito all'ennesima eccentricità viene spedita dai genitori l'irriverente Evie O'Neill, una ragazza dell'Ohio che non aspetta altro che tuffarsi tra le infinite possibilità offerte dalla metropoli. A ospitarla è lo zio Will, un professore, parente dei Fitzgerald, che dirige il Museo Americano del Folklore, delle Superstizioni e dell'Occulto, detto anche Musco del Brivido: un luogo magico dal fascino decadente, che custodisce nelle sue teche e tra i suoi bui corridoi le tracce del retroterra misterioso dell'America. Ma quando lo sfolgorio della città viene oscurato da una serie di delitti a sfondo esoterico, New York precipita in un vortice di paura ed Evie, che da subito assiste lo zio nella consulenza alla polizia, è chiamata a collaborare alle indagini, anche per quel suo dono di vedere il passato delle persone toccando un oggetto a loro appartenuto. Muovendosi tra fumosi jazz club e bassifondi urbani, scintillanti negozi e sale spettrali, la ragazza s'inoltrerà insieme a molti compagni di strada in un gorgo di eventi evocato dal passato, e che nel passato dovrà essere ricacciato, pena il sopravvento di un antico male oscuro."


Quante volte capita, quando meno ce l'aspettiamo, che il folle desiderio di un romanzo che abbiamo in libreria da secoli (o quasi) inizia ad attanagliarci e, finalmente, decidiamo di dargli la chance - quella chance che poi ci porta ad amarlo dalla prima all'ultima pagina?
A me non capita spesso, ma con La Stella Nera di New York è scoccata quella scintilla, quella fiamma che ti divora lentamente... E sono finita a ringraziare qualsiasi essere superiore me lo abbia fatto acquistare in prima battuta.

La Stella Nera, il cui titolo in lingua originale è The Diviners, è il primo romanzo dell'ultima saga di Libba Bray, autrice diventata famosa grazie al romanzo Una Grande e Terribile Bellezza, primo volume della trilogia di Gemma Doyle (disponibile in Italia per Elliot Edizioni). Ambientato nella New York dei ruggenti anni Venti, è forse da questa ambientazione che ricava i suoi punti di forza più grandi: il lettore, immerso in un mondo in cui tutto è possibile nel 1926, appena prima della Grande Depressione del '29, si ritrova a girare tra le vie della Grande Mela sotto diversi punti di vista - Evie O'Neill su tutti - che con caratteri estremamente diversi e allo stesso tempo affini si muovono tra le feste notturne a suon di jazz, i divertimenti di ogni giorno, la perenne vitalità di una città che ha tutto e può solo ottenere sempre di più, i cui abitanti sono certi di vivere una delle epoche più frizzanti ed esuberanti di sempre, in cui l'occultismo e il soprannaturale cadono a pennello a dipingere una storia inquietante e misteriosa, intessuta abilmente da Libba Bray tra il sottofondo di un sassofono e il grido delle sirene della polizia.
Prendete Evie, la protagonista dai trascorsi ribelli in una cittadina dove tutti conoscono tutto l'uno dell'altro, e inseritela in una città come New York. Ne ricaverete delle belle, ve lo assicuro! Un personaggio che inizia con una immaturità di fondo che in 600 pagine ottiene una maturazione sensazionale. Accanto a lei brillano tutti i protagonisti di una caratterizzazione efficace e mostrata alla giusta velocità, tra cui nel mio cuore si sono imposti Theta e Memphis, due personaggi che insieme con molti altri ho il sentore avranno molto altro da raccontare nei prossimi volumi della storia.
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