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Tirando le somme del 2014: l'anno di una lettrice compulsiva

Cari lettori,
Anche il 2014 sta per concludersi e, ora che l'anno è alle porte, è il momento tanto atteso da qualsiasi lettore compulsivo. Il momento di tirare le somme di questi mesi librosi, stilando una lista delle letture migliori dell'anno e dandoci tanti buoni propositi per quello a venire!
Riguardando i libri letti durante il 2014, mi rendo conto di come sembra essere passato un secolo da quando lessi il primo tra quelli che citerò nella mia lista. Sono successe così tante cose quest'anno, di ogni genere, che mi hanno in alcuni momenti permesso di leggere quanto avrei voluto e in altri no - spero però di continuare a poter attingere al meraviglioso mondo della fantasia che mi ha permesso negli ultimi tempi di capire tante cose e aprire gli occhi come solo un lettore può fare.

Quali sono i migliori romanzi dell'anno, per questa lettrice compulsiva? Potete trovare le recensioni dei libri in lista cliccando sul titolo!
Nota: i romanzi sono in ordine di lettura da inizio 2014.


1. Fangirl, di Rainbow Rowell. Letto all'inizio dell'anno e... beh, divorato. Rappresenta ogni lettore compulsivo (specialmente lettrice) di questo mondo. Super consigliato anche se disponibile per adesso solo in inglese.


2. Written in Red, di Anne Bishop. Una delle rivelazioni di quest'anno, per quanto mi riguarda. Un romanzo non YA ma diretto a un pubblico più adulto, penso sia il libro giusto per quel passo un po' obbligato per chiunque ami il genere Urban Fantasy e voglia assaggiarlo in una salsa più matura. Anche questo è attualmente disponibile solo in inglese!


3. La Corona di Mezzanotte, di Sarah J. Maas. Letto con il mio solito ritardo in fatto di pubblicazioni (ma solo alcune, lo giuro!), ho adorato la storia scritta dalla Maas così tanto che ho preordinato il terzo romanzo, già tra le mie braccia, ma sto cercando di resistere alla tentazione di divorarlo al più presto per aspettare l'arrivo del quarto, nel 2015.
Anche se so che presto o tardi cederò.


4. Sinner, di Maggie Stiefvater. Ok, questo nel mio cuore era un successo annunciato perché è la storia companion alla saga dei Lupi di Mercy Falls che ho aspettato per anni e anni. Alla fine è stata pubblicata e ho avuto il mio finale per Cole e Isabel.
Cole e Isabel. *sospira in un angolo*... Dire che consiglio questo libro è un eufemismo.
P.s. Per adesso anche Sinner è inedito in Italia.
Continua a leggere...!

Recensione: The Winner's Curse, di Marie Rutkoski

Recensione
Titolo: The Winner's Curse (The Winner's Trilogy #1)
Autore: Marie Rutkoski
Editore: Inedito in Italia
Pagine: 355
Sinossi tradotta da me - citare per eventuale uso!
"Figlia del generale di un vasto impero fiorente nella guerra, che schiavizza i popoli conquistati, la diciassettenne Kestrel ha due possibilità: arruolarsi o sposarsi. Ma Kestrel ha altri piani.
Un giorno scopre uno schiavo dallo spirito ribelle messo in vendita a un'asta. Gli occhi di Arin sembrano sfidare tutto e tutti. Seguendo il proprio istinto, Kestrel lo acquista - con conseguenze inaspettate. Non passa molto prima di iniziare a provare qualcosa per Arin.
Ma anche lui ha un segreto e Kestrel imparerà presto che il prezzo pagato per una semplice persona potrebbe essere stato molto più alto di quanto pensasse."


He flinched as if slapped. His voice came low. "You can make people feel so small."

Ah la lettura, quel mondo imprevedibile che a volte ti lascia indifferente e altre volte ti entra dentro come una tempesta, con le parole che meno ti aspetti possano colpirti, con i romanzi che pensi non significhino molto per te... E invece finiscono dritti dritti nella lista dei preferiti. Ho letto The Winner's Curse attraversando vari stati d'animi e concludendolo prima di potermene persino accorgere - finendo di diritto tra i migliori romanzi letti quest'anno e tra quelli che, vi giuro, consiglio caldamente a qualsiasi lettori adori il genere Young Adult e voglia qualcosa "di più".


La storia è quella che trovate nella sinossi: Kestrel è la protagonista, figlia del generale di un impero di conquistatori, noti in tutto il mondo per la loro crudeltà, freddezza, e bell'aspetto. Kestrel è una ragazza estremamente intelligente, analitica e razionale, che compie ogni passo nel suo mondo con consapevolezza, che vive la vita come una partita a scacchi. Un giorno acquista uno schiavo all'asta, Arin, e da lì la storia prenderà vita in un intreccio che la Rutkoski ci regala permettendoci di leggere un romanzo a dir poco mozzafiato.

"Arin sorrise. Era un sorriso vero, il che le fece capire come tutti gli altri non lo fossero stati."

Ho adorato The Winner's Curse per motivi che, stranamente, ho ben chiari (di solito devo pensarci un bel po'). È una storia che si presenta in un certo modo sin dal primo capitolo ed effettivamente ti dà quel che pensi. Non fa false promesse - la Rutkoski ne estrapola tutte le potenzialità e prende tutti i rischi che i lettori potrebbero desiderare leggere. In questo libro c'è tutto: la scrittura è meravigliosa, il pacing è perfetto e non c'è un momento che definirei fuori posto, i personaggi sono così ben caratterizzati e credibili in tutto ciò che fanno che è quasi impressionante da ammirare. Tanto per fare un esempio, quando ho iniziato a leggere dell'intelligenza di Kestrel non ero sicura la scrittrice potesse davvero convincermi di questa particolarità della sua protagonista. Sono pochi gli scrittori capaci di sottolineare la furbizia dei propri personaggi e farla veramente venire fuori, ma la Rutkoski è una di quelli. Kestrel è estremamente sveglia e lo dimostra in ogni sua azione, anche quelle più istintive - segno di quanto la sua caratterizzazione sia riuscita. E come lei ogni singolo personaggio di questa storia che è stata capace di strapparmi da un torpore "da lettore" di quelli che duravano da un bel po'.

Nota: Sapevate che la maledizione del vincitore (the winner's curse) esiste davvero? Ed è anche spiegata alla fine del romanzo dall'autrice. Un fenomeno che porta le persone a offrire, durante le aste, più denaro di quanto sia davvero il valore dell'oggetto in asta.
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