Solo una sbirciatina... #2 - The Perilous Sea


Buondì miei lettori, come va? State passando una buona settimana? La sottoscritta sta vivendo le pene dell'inferno per via di un programma al computer che non vuole saperne di installarsi... Non vi dico l'odio. Vi lascio immaginarlo.
Per sopperire alla mancanza di serenità, cosa c'è di meglio che dare una sbirciatina a qualche libro? In particolare oggi parliamo dell'ultima lettura che sto per concludere, The Perilous Sea di Sherry Thomas! Un romanzo che mi sta prendendo abbastanza e di cui vi presento le scene iniziali, proprio come l'ultima volta con The Young Elites.

La scena è tradotta da me, quindi citate per eventuali usi!


La ragazza si risvegliò di colpo.
La sabbia la bersagliava, era ovunque. Sotto di sé le dita vi affondavano dentro e la sentiva bruciare ruvida. Sopra di sé, volava nel vento e copriva il cielo, colorando l'aria di rosso come la superficie di Marte.

Una tempesta di sabbia.

Si mise a sedere. I granelli le turbinavano intorno come milioni di particelle, come gocce di nero di seppia. Di riflesso spinse le mani verso di loro, imponendogli di allontanarsi dai suoi occhi.

La sabbia si allontanò.

La ragazza batté le palpebre - e spinse ancora verso la sabbia. Le particelle volanti retrocedettero ancora di più da lei. La tempesta di sabbia, però, non diede segni di cedimento. Al contrario peggiorò e il cielo si oscurò ancora di più.

Poteva comandarla.

In una tempesta di sabbia era sicuramente meglio essere un mago elementale che altro. Eppure c'era qualcosa di sconcertante in quella scoperta: il fatto che fosse una scoperta; che lei non avesse nessuna idea di questa abilità che sarebbe dovuta essere una caratteristica essenziale dal momento della nascita.

Non sapeva neppure dove si trovasse. O perché. O dove fosse stata prima di risvegliarsi in un deserto.

Niente. Nessuna memoria dell'abbraccio di una madre, del sorriso di un padre, o dei segreti di un migliore amico. Nessun ricordo del colore della sua porta di casa, del peso del suo bicchiere preferito, dei titoli dei libri sparsi sulla sua scrivania.

Era una sconosciuta a se stessa, una straniera con un passato sterile come il deserto, ogni sua caratteristica sepolta e inaccessibile.

Centinaia di pensieri si sovrapponevano nella sua mente, come stormi di uccelli spaventati e in fuga. Da quanto tempo era in quello stato? Era sempre stata così? Non doveva esserci qualcuno con lei, che le spiegasse chi fosse? Perché era sola? Perché era sola nel mezzo del nulla?

Cosa era successo?

***

Bello. Perilous Sea è un romanzo bello, con spunti interessanti. L'inizio poi, lo vedete con i vostri occhi, è davvero particolare. Merita di essere letto a mio parere e sono contenta di averlo finalmente fatto!

Conoscete la trilogia della Thomas? L'avete letta o la vorreste in Italia?

Recensione: Some Quiet Place, di Kelsey Sutton

Recensione
Titolo: Some Quiet Place
Autore: Kelsey Sutton
Pagine: 331
Inedito
Sinossi tradotta da me - citare per utilizzo
SPOILER SUL PRIMO LIBRO
"Elizabeth Caldwell non sente emozioni... le vede in forma umana. La Bramosia si libra intorno ai ragazzi timidi e innamorati a scuola. Il Coraggio si materializza accanto alla sua amica morente. La Furia e il Risentimento la visitano a casa, tra la sua famiglia abusiva. Tutte loro, le emozioni, hanno smesso di provare con Elizabeth, perché lei non è affetta dal loro tocco. Di nessuna, tranne che di Paura, che a volte la tormenta e che altre volte sembra essere il suo salvatore pieno di compassione. Paura è ossessionato dal desiderio di rispondere a una domanda: Cosa è accaduto a Elizabeth per renderla in questo modo?
Entrambi sentono che la chiave per la sua condizione sia in qualche modo connessa ai dipinti dei suoi sogni, che mostrano visioni di morte e dolore e che fanno nascere solo più domande che risposte. E con l'avvento di una minaccia misteriosa che inizia a perseguitarla, la sopravvivenza di Elizabeth dipenderà dal scoprire la verità su se stessa. Quando servirà di più, potrebbe non essere capace di lasciarsi salvare da Paura."


Letto da circa un mese, Some Quiet Place è un romanzo che, ammetto, era nella mia wishlist da secoli. Mi è stato regalato per Natale e ringrazio vivamente l'adorabile persona che me l'ha spedito, perché è una storia che mi ha davvero coinvolta permettendomi di uscire da un periodo di poca lettura! Dopo Some Quiet Place sono pian piano tornata a far scorpacciata di libri, devo perciò molto sia alla storia che all'autrice!


Some Quiet Place è un titolo che parla bene del suo romanzo. Un posto silenzioso come il cuore di Elizabeth, la protagonista di questa storia, incapace di provare qualsiasi sentimento. Elizabeth vive in uno stato di apatia perenne, senza fare una piega al bullismo che subisce a scuola, alla violenza domestica di suo padre - così come ai lati positivi, alle persone che la amano e alle volte che le cose "vanno per il verso giusto".
Elizabeth è vuota e non sa perché. L'unica cosa che la riesce a turbare sono le volte in cui dipinge, senza un motivo, senza sapere cosa per l'esattezza. Lei dipinge ricordi che non le appartengono, sogni di una vita lontana, misteriosa e, allo stesso tempo, pericolosa. Dipinge cose pericolose - che la mettono in pericolo contro una minaccia che pian piano si avvicina sempre più.

Questo romanzo è stato una piacevole esperienza. Una storia introspettiva scritta con molta crudezza, ma allo stesso tempo con una capacità di esprimere emozioni molto intensa. La Sutton si distingue da molte autrici per la sua bravura nell'intrecciare una storia senza però mostrarne immediatamente i fili, ma srotolandoli lentamente di fronte al lettore che cerca, invano, una soluzione al "dilemma". Anche i personaggi di Some Quiet Place piacciono e mostrano la giusta dose di caratterizzazione! Ci troviamo di fronte a uno stand-alone, un volume autoconclusivo, ed è bello vedere che anche nel genere Young Adult per ragazzi si trovino romanzi del genere che valga la pena leggere.
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Top Ten Tuesday #25

Top Ten Libri Nella Mia To-Read Primaverile!


Cari lettori, oggi è martedì! Si passa quindi alla classifica settimanale decisa dal blog The Broke and the Bookish: Top Ten Tuesday. Argomento della settimana sono i libri da leggere in questa primavera! Ne dobbiamo inserire solo 10 nella lista - ma vi assicuro la mia sia più lunga. Ultimamente sto recuperando un sacco di letture e andrò avanti ancora per molto, molto tempo!

Nota: la top ten è in ordine sparso.

 

1. L'Apprendista Assassino, di Robin Hobb. Mi ispira moltissimo anche se non trovo la versione italiana! Magari lo leggerò in lingua... Prima però farò un salto in libreria.
2. The Winner's Crime, di Marie Rutkoski. Come posso fare, leggere o non leggere... Ho paura di soffrire.

 

3. Allegiant, di Veronica Roth. Presto lo leggerò insieme con un gruppo di lettura che per l'uscita di Insurgent sta ripercorrendo tutti i romanzi della serie! Finalmente leggerò anche io Allegiant.
4. Heir of Fire, di Sarah J. Maas. Finalmente leggerò Heir of Fire.
FINALMENTE.

 

5. Blue Lily, Lily Blue, di Maggie Stiefvater. Anche questo, un libro che devo leggere al più presto. Mi aspetta da troppo tempo!
6. Talon, di Julie Kagawa. Altro libro sul mio kindle! Ultimamente li sto smaltendo pian piano, ma questo è ancora lì.
Ancora per poco, Julie.
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It's Monday! What Are You Reading? #39


Nuovo appuntamento con la rubrica settimanale It's Monday! What Are You Reading? In cui, per partecipare, vi basterà commentare scrivendo quali romanzi state leggendo in questo momento, quali avete finito di leggere nell'ultima settimana e quali leggerete prossimamente.

Quella appena trascorsa è stata una settimana piena piena. Pronti? Via!

Cosa ho finito di leggere?

 

Vision in Silver, di Anne Bishop e The Young Elites, di Marie Lu. Entrambi i libri mi sono piaciuti davvero tanto! Per Vision in Silver me lo aspettavo, ma la vera sorpresa è stata The Young Elites, di cui ho già parlato a questo link - clicca qui - con un bel teaser tutto per voi. Mi è piaciuto così tanto che da quando l'ho finito, ieri, non faccio che pensarci. Non vedo l'ora di avere il sequel tra le mani...

Cosa sto leggendo?


The Perilous Sea, di Sherry Thomas. Mi sta piacendo per adesso! Avevo letto il primo volume della serie un po' di tempo fa e alla fine ho deciso di iniziare anche Perilous Sea. Vi terrò informati!
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Recensione: La Linea Sottile, di Denise Aronica

Recensione
Titolo: La Linea Sottile
Autore: Denise Aronica
Pagine: 240
Editore: auto-pubblicato
"Quando Beth torna dal college per l’estate nella piccola cittadina di Queen’s Creek, in Arizona, non sa che la sua vita sta cambiare. Senza rendersi conto di come o perché, si ritrova a passare attraverso uno specchio e finisce in un mondo apparentemente simile al suo, ma non del tutto identico. Nella realtà al di là dello specchio, infatti, la madre di Beth, morta suicida anni prima, è viva e vegeta e le appare davanti canticchiando mentre si appresta a fare il bucato. Anche suo fratello maggiore, Joe, scomparso da mesi, si aggira per casa in tutta tranquillità e la sua sorellina più piccola, Amy, da tempo ricoverata in una clinica psichiatrica, sembra stare alla grande. Beth scopre che qualsiasi specchio diventa una porta, sotto le dita di chi, come lei, possiede il Dono. E che attraverso quella porta si può avere accesso a infinite possibilità. Infiniti mondi alternativi. Assieme al suo amico immaginario, Peter, e alla sua migliore amica, Charlie, Beth scoprirà la verità sulla sua famiglia e verrà coinvolta in un qualcosa che si rivelerà essere più grande di lei. Qualcosa che potrebbe mandare in frantumi la sua vita. Riuscirà a vegliare su coloro che ama e, allo stesso tempo, a fare la cosa giusta prima che sia troppo tardi?


Primo romanzo di una giovanissima autrice italiana, Denise Aronica, La Linea Sottile è una storia auto-pubblicata disponibile sia in formato ebook che cartaceo, inizio di una serie Urban Fantasy completamente made in Italy.

Ho iniziato questo romanzo con buone aspettative e una gran curiosità. Le recensioni online erano e sono tutt'ora abbastanza disparate, quindi non è stato facile farmi un'idea pre-lettura, ma ci sono riuscita lo stesso.
La storia è quella di Beth, una ragazza dell'Arizona come tante se non fosse per alcune capacità "fuori dal comune". Beth ha infatti un amico immaginario di nome Peter che nessun altro può vedere e la possibilità, attraverso l'utilizzo di un qualsiasi specchio, di passare in mondi alternativi "apparentemente identici" (come dice la sinossi) al suo, ma con piccole differenze che stravolgono un po' tutto quello a cui è abituata. È proprio questa sua capacità, insieme a una serie di sfortunati eventi, a mettere in moto un'avventura lungi dall'essersi conclusa nel primo volume, ma che cambierà per sempre la vita di Beth e di tutti quelli che le stanno vicino.


La Linea Sottile è un romanzo di debutto e questo dettaglio si avverte durante tutta la lettura. Ci sono molte cose che definirei promettenti nella storia, come l'idea di base e alcuni personaggi che, se sviluppati a dovere, potrebbero dare molto anche se troppo embrionali allo stato attuale.  Altre cose, invece, sono apparse come errori che forse sarebbero stati facilmente evitabili, ma che comunque gravano sulla storia minandone un po' le fondamenta. Il fulcro del problema è il lasso temporale estremamente breve, che ai miei occhi ha dato problemi alla credibilità dell'intera storia; troppi eventi si susseguono accorpandosi tra loro in pochi giorni e rendendo quindi poco credibili le reazioni dei vari personaggi, in particolare della protagonista, minando tutti gli sviluppi della trama. Spero nel prossimo volume (che penso di leggere) l'autrice rivedrà questo piccolo dettaglio per poter dare alla storia basi più solide, sfruttando magari le buone idee e maturandole nel modo giusto.
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Solo una sbirciatina #1 - The Young Elites [nuova rubrica]

Vi capita mai di trovavi con in mano un romanzo in lettura, con il terribile desiderio di aprire una pagina a caso e sbirciare cosa accadrà nei prossimi capitoli? I teaser, si sa, sono un vero e proprio peccato di gola per noi lettori. Ecco perché ho deciso di apportare alcune modifiche alle rubriche settimanali del blog per fare più spazio al mondo dei teaser con...


Solo una sbirciatina, nuova rubrica del blog che sostituirà da oggi la rubrica Teaser Tuesday (al cui posto si imporrà fissa il martedì Top Ten Tuesday) e che sarà incentrato, come da titolo, nel dare una sbirciatina ai libri in lettura! La cadenza? La ritroverete ogni settimana. Il giorno preciso sarà invece da decidere!
 
Il libro di oggi è una delle letture che più ho aspettato e che sono contenta di aver finalmente iniziato. Uscito a Ottobre 2014 all'estero, sto parlando di The Young Elites, di Marie Lu, primo romanzo dell'omonima saga! Come teaser ho scelto per voi la prima scena della storia (pag. 1), che ho trovato davvero fantastica.
 
Ovviamente vi ricordo che se volete usarla, sempre citare questo blog come fonte di traduzione!
 
"Domani morirò.
Almeno, questo è ciò che gli Inquisitori mi dicono quando visitano la mia cella. Sono qui da settimane - lo so perché conto i pasti, la cadenza con cui arrivano.

Un giorno. Due giorni.

Quattro giorni. Una settimana.

Due settimane.

Tre.

Dopo quella ho smesso di contare. Le ore si rincorrono, un viaggio infinito nel nulla, piene di diverse sfumature di luce e il brivido del pietra fredda e bagnata, scaglie della mia restante sanità mentale, sussurri spezzati dei miei pensieri.

Ma tutto finirà, domani. Mi bruceranno al rogo nella piazza del mercato centrale, sotto gli occhi di tutti. Gli Inquisitori mi parlano della gente che ha già iniziato ad affollarsi fuori.

Mi raddrizzo da seduta, come mi hanno sempre insegnato. Le mie spalle non toccano il muro. Mi ci vuole un po' per realizzare di star dondolando avanti e indietro, forse per rimanere aggrappata alla ragione, o forse solo per riscaldarmi. Canticchio sottovoce una vecchia ninna-nanna che mia madre cantava quando ero molto piccola. Faccio del mio meglio per imitare la sua voce, un suono dolce e delicato, ma le mie note escono fuori spezzate e roche, l'opposto di quel che ricordo. Smetto di provarci.

È bagnato quaggiù. L'acqua gocciola da sopra la mia porta e ha disegnato una scanalatura sul muro di pietra ammuffito, nero dalla sporcizia. I miei capelli sono ingarbugliati e le mie unghie sono incrostate di sangue e sporco. Voglio lavarmi. È tanto strano riuscire a pensare solo a quanto sia sporca nel mio ultimo giorno di vita? Se mia sorella fosse qui, mi mormorerebbe qualcosa di rassicurante e immergerebbe le mie mani nell'acqua calda.

Mi continuo a chiedere se stia bene. Non è venuta a trovarmi.

Prendo la testa tra le mani. Come ho fatto a finire così?

Ma so già come. È perché sono un'assassina."

***
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Recensione: Awry, di Chelsea Fine

Recensione
Titolo: Awry (The Archers of Avalon #2)
Autore: Chelsea Fine
Pagine: 495
Inedito
Sinossi tradotta da me - citare per utilizzo
SPOILER SUL PRIMO LIBRO
"La diciassettenne Scarlet è appena morta. La morte, però, non è inusuale per una ragazza maledetta da secoli dalla semi-immortalità.
Questa volta, quindi, si risveglia nella sua vecchia vita invece che una nuova, e si rende conto di come la maledizione stia cambiando. Con l'aiuto degli immortali fratelli Archer, Scarlet tenterà di rimettere insieme i pezzi della propria vita e spezzare la maledizione prima che la morte incomba di nuovo."


Ah! Libri, libri e ancora libri. È bello poter trovare un po' di tempo per dedicarsi alla passione della lettura, soprattutto quando si leggono romanzi divertenti e coinvolgenti come Awry, secondo volume della trilogia degli Arcieri di Avalon, attualmente inedita in Italia e nata dalla penna di Chelsea Fine.

Spoiler per chi non abbia letto il primo libro!

Anew ci aveva lasciati con un twist davvero... inaspettato. La nostra protagonista è morta e il panico regna sovrano tra i personaggi restanti per alcuni capitoli, finché Scarlet non torna in vita in un modo in cui, in precedenza, non aveva mai fatto. Se nel passato era infatti scomparsa a ogni morte, per tornare dopo anni, decenni (o anche secoli), stavolta il suo corpo non svanisce, lasciandola a vivere la sua nuova vita nello stesso periodo storico e luogo in cui aveva vissuto la precedente, con gli stessi ricordi e sentimenti.
Le cose, e questo è chiaro a tutti i protagonisti, stanno cambiando. La fine si avvicina e così la caccia alla Fontana della Giovinezza incombe sempre di più. I tempi si restringono e Scarlet deve trovare il modo per venire a patti con se stessa, con le sensazioni che neppure lei comprende appieno e i segreti che lentamente verranno svelati nella ricerca più pericolosa della sua vita.

Nate guardò Heather. "E per te è... tutto okay?"
"Okay?" Heather fece un passo avanti. "Ho appena scoperto che l'immortalità e le maledizioni sono roba vera." Alzò le mani al cielo. "Sto benissimo!"

Tristan incrociò le braccia sul petto. "Ti sei per caso persa la parte dove si parla di morte e tormento?"

Heather gli sorrise. "Ah, Tristan. Sei un raggio di sole."

Chelsea Fine, ormai mi è chiaro, deve essere una di quelle scrittrici capaci di mettere quel pizzico di magia nelle proprie storie. Perché? Beh, nonostante la storia di Anew non fosse partita nel migliore dei modi, la sua continuazione mi aveva convinta molto e il suo finale ancora di più. Con questo nuovo romanzo, Awry (vai con i nomi semplici, eh Chelsea), il piacere di leggere questa storia si afferma ancora di più, diventando una costante durante tutta la lettura.
Ci troviamo davanti a una scrittura di tutto rispetto. La Fine scrive bene per essersi auto-pubblicata, con pochissimi errori di editing e tanta ironia condita di una buona capacità di scrivere sequenze di azione che non annoino i lettori. Insieme a ciò sottolineo come, diversamente da molti "coetanei", sia stata capace di intrecciare delle relazioni tra i personaggi senza farle sembrare eccessivamente forzate - il triangolo, in particolare, si è rivelato avere un senso compiuto ai fini della trama, cosa che ho apprezzato molto!
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